martedì 24 aprile 2012

Silk Road Projects 2012, The Way of Oneness

Danza persiana
Viaggio con le culture. Interi bagagli umano-espressionistici si guardano. Danzano con ammirazione l'un per l'altro. Si parlano. Ognuno con i suoi movimenti. Ognuno con le proprie radici. Al Teatro della Regina di Cattolica (Rn), da venerdì 27 a domenica 29 aprile, sbarca la III edizione del Convegno  Internazionale di Danze Orientali sulla Via della Seta. Abbandonata la laguna, toccherà dunque alla Romagna raccogliere il testimone della carrozza itinerante. Un progetto questo, patrocinato dall'Assessorato della Cultura del Comune di Cattolica, e riconosciuto come uno dei più importanti in particolare in Cina, India, Turchia e Russia. 

La Danza non è solo passione. E' un universo che intinge dalle tradizioni del passato, con i delicati lineamenti degli artisti del presente. Il Silk Road Projects ha l’obbiettivo di far conoscere le culture, tradizioni, costumi, musiche e danze della mitica Via della Seta, dalla Cina all'Andalusia.

Nei seminari e negli spettacoli oganizzati, saranno presentate varietà di stili differenti delle Danze Orientali: faraoniche, beduine, gawazee dell'Egitto, kathak, baratnatyam e kalbelia dall'India, e ancora danze persiane, afgane, turche, sacre polinesiane, zingare, sufi Dervishes, flamenco e bollywood.  A chiudere il cerchio, tre Gala Shows al Teatro della Regina, nella cui hall sarà allestita un'esposizione di articoli provenienti da India, Turchia, Egitto. Restando in tema d’arte, il 20 aprile scorso è stata inaugurata al Palazzo del Turismo di Cattolica una Mostra dei Costumi e Strumenti Musicali della Via della Seta.

A tenere i workshop e a parteciopare agli spettacoli, ci saranno artisti, danzatori e coreografi da tutto mondo. Anita Shanmuganathan (India) – Bharatanatyam, Danza classica dell’India. Poonam Panchwagh (India) – Kathak, Danza classica dell’India. Senu Sapera (India) Danze Tribali Kalbelyia del Deserto Thar, Rajastan – India. Louchia (Usa/Moldova) – Danze Persiane, Afgane della Via della Seta, Belly Dance. Maria Strova (Colombia/Usa/Italia) – Velo Lirico. Yasmin Nammu (Brasile) – Danza della spada, Danze Beduine dell’Egitto. Nadia Nikishenko (Russia) – Danze Faraoniche dell’Egitto e Danze tribali. Evelina Papazova (Bulgaria/Italia) – Modern Raqs Sharqi. Shams (Bulgaria/Italia) – American Fantasy. La Kati (Spagna) – Flamenco. Yana Dance Group (Russia) – Shamadan, Gold Sagats. Amira Art Company (Ungheria) – Danze Gypsy Ungheresi. Diva Ali Murat (Turchia) – Turkish Show Belly Dance, Danze Sufi. Anne Dietrich (Germania) – Mohiniyattam - Danza Classica indiana. Namire (Italia) – Danze Gawazee dell’Egitto. Jacy (Brasile/Germania) – Danza della Dea Oxum del fiume Sacro della Nigeria. Amanda (Messico) – Danze Polinesiane Mana Tahiti.

Il ricco programma, per la direzione artistica di Vidhi Shunyam Bogdanovska, vedrà alternarsi dunque seminari di stili presentati dagli Artisti Internazionali, incluso uno speciale e gratuito per le alunne delle scuole medie locali, che si terrà il primo giorno del festival tra le 16.30 e le 17.30. Sempre il 27 aprile, ma alle h. 18.30 al hotel Kursaal invece, avrà luogo una conferenza con gli Artisti del Convegno sul tema, Sacralità e Devozione nelle Danze della Via della Seta.

Sacred Sound Sacred Dance è lo spettacolo inaugurale del Convegno Danze Orientali Via della Seta, tra istallazioni multimediali, danze e poesie mistiche. Un viaggio capace di raccontare, grazie alla danza, il messaggio del divino, della bellezza e della ricerca sublime delle culture che sono fiorite lungo la mitica Via della Seta.

Lasciandosi trascinare, lo spettatore potrà immergersi nelle danze persiane, indiane, arabe, danze sacre del tempio, essere affascinati dalle danze sciamaniche, faraoniche e lasciarsi trasportare dalla rotazione dei  sufi dervishes. Lo show, in prima nazionale, toccherà poi altri teatri italiani e nel mondo. Sarà quindi presentato anche nei festival cinematografici.

Toccherà poi al Gran Gala Splendore della Via della Seta, spettacolo che porterà on stage le espressioni più belle delle culture, tradizioni, costumi, musiche e danze orientali: Raqs Sharqi e Gawazee dall’Egitto, Barathanatyam e Kalbeliya dall’India, Danze Gypsy dall’Ungheria, BellyDance dalla Turchia, Danze dell'Afganistan, Bollywood, Flamenco. Infine, come sempre, si terrà il Premio Silk Road 2012, per mette in luce i nuovi artisti che portano avanti la ricerca nell’Arte della Danza Orientale. Verranno premiate le vincitrici con tre prestigiosi Trofei della Silk Road nelle categorie: Migliore Esecuzione, Migliore Coreografia, Innovazione Artistica. 

Danza Tribale
Danza Faraonica
Flamenco
Danza del Tempio

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