mercoledì 23 maggio 2012

Danze del Mondo, Silk Road Projects 2012

 Silk Road Project 2012, Nadia Nikishenko
Il  mondo lungo un infinito filo di seta. Sempre più variopinto. Sempre più ampio. Di mano in mano. Di mano nella mano, aumenta e muta. Trasforma bussole e correnti. E loro, artisti, danzatori, coreografi, musicisti e compositori, intonano la propria arte umana.

di Luca Ferrari (ferrariluca@hotmail.it)
giornalista/fotoreporter - web writer

Dopo le prime due edizioni al Lido di Venezia, l’edizione 2012 del Convegno Internazionale di Danze Orientali Silk Road Project, in completa tradizione gitana, ha cambiato palcoscenico, ed è sbarcato in Emilia Romagna, al Teatro della Regina di Cattolica (Rn).

Silk Road Project '12, Yana Dance
Tre giorni di spettacoli, conferenze, dimostrazioni e corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale su culture, costumi e tradizioni della mitica Via della Seta, per far conoscere le incredibili varietà di stili differenti della Danza Orientale

E loro, le protagoniste, hanno fatto quello che sanno fare meglio. Hanno danzato con le loro storie, in un percorso che va dagli infiniti spazi della Cina alla terra assolata dell’Andalusia. Danze Antiche e Innovative, tra Classico e Folclore. Il Tribal da una parte e le danze Sacre Gurdjieff e Sufi Dervishes dall’altra. Lì nel mezzo, una tradizione corporeo-espressiva che si rinnova ogni qual volta una nuova danzatrice decida di calcare il palco.

Nel corso del festival, si sono esibite artiste del calibro di Nadia Nikishenko, Louchia Dance, Krisztina Amira Nemeth, Senu Sapera, Shams Bellydance, Evelina Papazova, Natalia Tumanova, Yana e l’Oriental Dance Ensemble, Izabella Heizelmann, Rebeka Lukasz, Katalin Inhof, Ágnes Simon e la stessa coreografa dello spettacolo, Vidhi Bogdanovska. 

Spazio come sempre anche alle giovani leve, con il Premio Silk Road 2012 le cui vincitrici di questa terza edizione sono state l’ungherese Agnes Simon per la Migliore Coreografia, l’italiana Shuela per la Miglior Performance e la giapponese Tomoe Sagara per l’Innovazione Artistica.

La politica e il sangue saranno anche esperti di confini, ma qui, nel mondo della Danza Orientale, tutto questo non vale. Ed ecco come un lontano paesino balcanico possa ricongiungersi in un attimo all’India più profonda. Ed ecco come l’eco di un ballo magiaro possa ritrovare la sua ispirazione nel ritmo di una melodia delle montagne afgane. E noi, siamo entusiasti bambini in cerchio che si stringono accanto con la voglia di ascolare, imparare e applaudire.

Silk Road Project 2012, Poonam Panchwagh
Silk Road Project 2012, Senu Sapera
Silk Road Project 2012, Krisztina Amira Nemeth
Silk Road Project 2012, Yana ensemble
Silk Road Project 2012, Yasmin Nammu
Silk Road Project 2012, Nadia Nikishenko
Silk Road Project 2012, Louchia
Silk Road Project 2012 Vidhi Bogdanovska
Le tre vincitrici del Concorso Internazionale Premio Silk Road 2012: (sx) Agnes Simon (Ungheria), Shuela (Italia) e Tomoe Sagara (Giappone)
Silk Road Project 2012, la magia della danza ungherese: (da sx) Izabella Heizelmann, Rebeka Lukasz, Katalin Inhof, Krisztina Amira Nemeth e Ágnes Simon © Videev Kirill/ Yana Dance
Silk Road Project 2012, cinque splendide protagoniste: (sx) Nadia Nikishenko, Louchia Dance, Senu Sapera, Shams Bellydance e Vidhi Bogdanovska © Videev Kirill/ Yana Dance
Silk Road Project 2012 le protagoniste © Videev Kirill/ Yana Dance
Silk Road Project 2012 arrivederci al prossimo anno

Nessun commento:

Posta un commento