lunedì 18 giugno 2012

Belly Roads – parole di Danza, sentieri d’Oriente

la danzatrice veneziana Monica Zacchello © Luca Ferrari
La poesia erede delle lyrics rock si tinge di bellydance. È uscito il libro Belly Roads - parole di danza, sentieri d'oriente (2012, Granviale Editori).

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

...ventagli avvicinano le rive a un’esibizione/ che ha cambiato la mitologia delle storie   fin qua tramandate/ ...care sorelle sirene di torrente, nel delicato incanto di un inconscio tangibile/ vi confido che la condivisione dello spazio/ ha magicamente accerchiato/ ciò che zampilla dalle Vostre iniziali più noir ...

Dopo articoli e reportage sul mondo della Danza Orientale, l’ispirazione gitana carezza il linguaggio primordiale. Plasmandosi in  parole istintive e immediate, dentro il solco tracciato dalle lyrics rock. È il momento di Belly Roads – parole di Danza, sentieri d’Oriente (Granviale Editori, 2012), il nuovo libro di poesie del giornalista - scrittore veneziano Luca Ferrari.

L'avventura inizia durante il Festival dei Popoli, al Lido di Venezia, in occasione della performance del Gruppo Shams. Una fondamentale intervista con le protagoniste e un attimo dopo è già l'inizio di una nuova Storia (infinita) dove dagli appunti emerge uno stato d’animo che s’immedesima nell’ascolto della musica di sottofondo, assimilando delicatamente i passi e i movimenti del bacino. 

Uno spazio dove la ragazza/donna inizia un percorso di crescita. Prende consapevolezza di ciò che ha dentro. Negli anni successivi ci furono le esperienze dei palchi internazionali del Silk Road Project, il folclore multietnico dell’Heshk Beshk Festival, fino a sbarcare nel cuore globale della città eterna, con il Roma Tribal Meeting. Lì nel mezzo e oltre, un percorso intenso. Inatteso, per certi versi. Un viaggio che ha reso ogni incontro, conversazione. Quel sentiero oggi, è diventato una strada.

Dopo il tema dei viaggi del precedente Latitudini V (2011), al centro dei testi di Belly Roads c'è dunque la Danza Orientale. Un libro di 27 poesie la cui copertina è stata realizzata dalla talentuosa artista siciliana nonché danzatrice Viviana Ammannato, e impreziosito dalla prefazione di una delle pioniere della danza orientale in Italia, Jamila Zaki, direttrice di Zagharid, il primo circolo culturale italiano interamente dedicato all’arte della danza orientale.

L'ispirazione chiede conferma alla visione di ciò che è stato immortalato. Avanti così allora, “…non fa ancora abbastanza freddo per poter dire a gran voce quello che ho provato... arrivato a questo punto delle mie suole, un medaglione è la sola ninnananna pensata per un orto/ Adesso ha preso un fiore  e se l’è posato in equilibrio sopra un polpastrello… se proprio ne avete bisogno, chiamatela transumanza” ... e adesso, danzate ancora una volta. Fino alla fine dei tempi.


l'autore Luca Ferrari e il libro Belly Roads - parole di danza, sentieri d'oriente
Giulia Giamboni (Gruppo Shams), performance al Lido di Venezia © Luca Ferrari
Silk Road Festival 2011, Estelle Chao © Federico Roiter
Silk Road Festival 2011, Valentina Manduchi © Federico Roiter
Roma Tribal Meeting 2011, Ilhaam e Isabel de Lorenzo © Luca Ferrari
Roma Tribal Meeting 2011, Rustiqua © Luca Ferrari
Roma Tribal Meeting 2011, Shadì & Carlotta © Luca Ferrari
Eshta show 2012, Gruppo Tribal preparato da Ingrid Zorini © Luca Ferrari
Eshta show 2012, Tribal Fusion di Ingrid Zorini © Luca Ferrari

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