venerdì 3 agosto 2012

Belly Roads, il ventre della poetica danzante

Luca Ferrari e il libro Belly Roads (2012)
“il solo perché è un’immagine positiva come un vocabolo al femminile...il principio dell’avanzamento pone le iniziali nel significato di una libera metamorfosi... Esprime ciò che in realtà sei”. Sono le strofe iniziali del testo I 6/11 della Dea dell’Amore, la prima poesia scritta sul mondo della Danza Orientale. 

Era l’estate 2005, e complice una placida chiacchierata con alcune danzatrici del Gruppo Shams del Lido di Venezia (Ve), vennero piantati i germogli di quello che nel corso degli anni successivi sarebbe cresciuto fino a diventare il libro Belly Roads - parole di Danza, sentieri d’Oriente (2012, Granviale Editori), di Luca Ferrari.

Il volume, la cui copertina è un disegno realizzato dall’artista sicula Viviana Ammannato, vede al suo interno una delicata prefazione di una delle pioniere della danza orinetale in Italia, Jamila Zaki, perfettamente in linea con il libro. 

“Questo viaggio ha un inizio importante: nasce da un sogno” scrive, “Coltivato in una piccola perla dall’animo bizantino, adagiata quasi per caso su suolo occidentale ma più che altro sospesa nella memoria liquida di un antico mare. Rifugio di artisti e meta di poeti. Luogo di partenza per viaggiatori e avventurieri alla ricerca di mondi lontani che odoravano di spezie, risuonavano del delicato fruscio della seta e risplendevano per il dorato riflesso delle pietre preziose.

Dopo il battesimo del volume avvenuto alla III edizione dell’Heshk Beshk Festival (Mestre, 5-8 luglio), a fare da anfiteatro a questa nuova presentazione, sarà il Pachuka Beach, all'estremità settentrionale dell’isola veneziana del Lido. 

A partire dalle h. 20, l’autore sarà presente insieme al direttore editoriale della Granviale Editori, Giacomo Baresi, ed Emanuela Camozzi, danzatrice nonché una delle organizzatrici del festival mestrino. Cultura di versi, e di movenze. A introdurre l'evento, intervallarlo e chiuderlo infatti, saranno tre performance di danza orientale rispettivamente eseguite da Giulia Giamboni (stile Baladi), ancora Giulia in coppia con Khalida Chiara Bergamin (Oriental Pop) e finale con Emanuela stessa.

“Tocca a voi prendere in mano queste onde per ampliare ulteriormente principi in pergamena/ Che stai aspettando a dirmi cosa vedi in mezzo a tutto quel fumo che state diradando?/ L’arte della libertà non è che l’incontro tra emozioni in contatto con una passione … Tutto questo siete semplicemente voi”, Arte – Libertà – Emozione – Contatto – Incontro – Passione (Belly Roads, 2012)

Giulia Giamboni durante una performance di danza © Luca Ferrari
Khalida Chiara Bergamin durante una performance di danza © Luca Ferrari
Emanuela Camozzi durante una performance di danza © Luca Ferrari

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