giovedì 9 agosto 2012

Danza del Ventre, here I go on and on

Lido di Venezia (Ve), Pachuka Beach – Giulia Giamboni © Federico Roiter
Era il 29 giugno 2005 quando fu pubblicato il mio primo articolo sulla danza orientale inerente lo spettacolo di fine anno del Gruppo Shams.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Sette anni dopo, con numerosi articoli e reportage di festival realizzati dalla medesima penna, è uscito Belly Roads - parole di Danza, sentieri d’Oriente (2012, Granviale Editori), libro di 27 poesie totalmente ispirato da quest’espressione artistica. Un viaggio che come ha specificato, e promesso, lo stesso autore, è appena agli inizi.

“c’è qualcosa che mi dovrei ricordare o è solo un giorno che appartiene a un presente più replicabile/… adesso che sono riuscito a dirvi quello che penso, non sorprendetevi se mi vedrete passare la vita a raccontare storie su stelle parlanti come se fosse il movimento più naturale del mondo/…i punti che formano il cielo si dimenticano sempre di qualcosa, e questo spiega cosa ci stiamo a fare noi qui sotto”. Poesia e Danza. Danza e Poesia. La cultura nelle sue vesti più variegate sale in cattedra unendo due linguaggi che hanno in comune l'infinito dell'anima.


Dopo il battesimo ricevuto alla III edizione dell’Heshk Beshk Festival (5-8 luglio 2012) di Mestre, il volume Belly Roads è stato presentato venerdì 3 agosto scorso nella placida cornice marina del Pachuka Beach, nell’isola del Lido di Venezia (Ve). La serata è iniziata con una performance baladi di Giulia Giamboni (Gruppo Shams), quindi è cominciato il dialogo culturale tra l’autore, Giacomo Baresi, direttore editoriale della Granviale Editori, ed Emanuela Camozzi, qui nella doppia veste di relatrice/danzatrice.

Dopo una spiegazione sul come sia nata l'idea di un libro di poesie sulla danza orientale, si è passati alla lettura di due testi; il primo, I 6/11 della Dea dell'Amore, nato proprio dalla prima intervista realizzata da Luca con il Gruppo Shams, e subito dopo un'altra composizione (D'istinto, del corpo umano) sgorgata dall’atmosfera multiculturale della seconda edizione del Silk Road Projects Festival, quando artisti da tutto il mondo calcarono il palco del Palazzo dell’ex-Casinò, sempre nell’isola lagunare. Dopo un’intensa performance di Giulia & Khalida in stile Oriental Pop, c’è tempo anche per il fiele.

La poesia Universalmente Tzigani è infatti un’ironica e affilata risposta ai recenti attacchi che la Danza Orientale si è vista sferrare da istituzioni e stampa, venendo definita “uno spettacolo poco adatto alle famiglie”. E in chiusura, prima della performance della stessa Emanuela, un’ultima poesia, che è anche quella che chiude libro. Il titolo sembra un manifesto di questa danza millenaria, Arte – Libertà – Emozione – Contatto – Incontro – Passione. Danza Orientale intesa dunque come linguaggio da sentire dentro, prima ancora da comprendere fuori. Un codice umano cui tutti sono invitati a partecipare e dare il proprio contributo.

Ad assistere alla presentazione di Belly Roads, anche alcuni volti storici del Gruppo Shams, come la fondatrice Monica Zacchello, quindi Elena Zamborlini e Arianna Sambo. Presente anche Francesca Rossato, volto storico della Danza Orientale a Venezia. "Presentare il libro insieme al Gruppo Shams è stato qualcosa di magico” ha sottolineato l’autore, “è come se si fosse chiuso un cerchio della Vita. Ma non c’è nulla di finito. Anzi, da qui si riparte”.

Qualche ultima riga scritta sul momento, e poi la tribù del mondo prende possesso di nuove infinite direzioni. Dove lo zenit e il nadir non sono che due momenti di normale proseguimento ancestrale… “per ogni rosa lasciata alla propria esistenza, c’è almeno un  doppio sguardo popolare pronto a imbiancare ogni desiderio rimasto tra noi e la sabbia … adesso che vi ho rincontrato tutte insieme, posso proseguire per la nostra strada… questa volta non ho nulla da aggiungere alle spiegazioni… ciak, titoli di coda… inizia una nuova storia”

29 giugno 2005, il primo articolo sulla Danza Orientale di Luca Ferrari

Pachuka Beach, presentazione di Belly Roads: (da sx) E. Camozzi, G. Baresi e L. Ferrari © Federico Roiter
Lido di Venezia (Ve), Pachuka Beach – Giulia Giamboni © Federico Roiter
Lido di Venezia (Ve), Pachuka Beach – Giulia Giamboni e Khalida © Federico Roiter
Lido di Venezia (Ve), Pachuka Beach – la presentazione del libro Belly Roads © Federico Roiter
Lido di Venezia (Ve), Pachuka Beach – Emanuela Camozzi © Federico Roiter

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