domenica 19 agosto 2012

Movimenti tra Scritti, danze e parole

l'associazione Contaminadanza durante una performance © Luca Ferrari
Francesca Calloni e l’associazione Contamindanza. Cinzia Bonato e l’associazione BellyMoon. Emanuela Camozzi e l’associazione Dararaqs. Insieme per un imperdibile viaggio nella Danza Orientale.

di Luca Ferrari

Dodici perfomance complessive scandite dalle parole delle poesie del libro Belly Roads (2012, Granviale Editori) che le stesse prime tre danzatrici leggeranno tra una esibizione e l'altra; il volume è interamente dedicato alla danza orientale del giornalista/scrittore Luca Ferrari. A fare da anfiteatro a questa incursione poetico-danzante, il festival musicale Rospi in libertà, presso la Rocca dei Tempesta (Contrada Ca' Matta) a Noale, domenica 19 agosto (h. 21).

Si comincia con le parole di Universalmente tzigani, un testo a detta dello stesso autore, semplicemente schierato. Contro certe ignoranti assurdità comparse sulla stampa locale. Una poesia immediata. “non lo vedete che ogni Vostro movimento è un’accusa alle loro ripercussioni?...” dice il testo. La parola poi passa alla danza. A battezzare il palco sarà una performance collettiva firmata Dararaqs in stile Nubia, quindi toccherà a Bellymoon con il Batar fly e Contaminadanza con un Drums & beats a chiudere la prima tornata on stage.

Atmosfere nomadi nella seconda poesia che verrà narrata. Mitjo. “storia di una gonna gitana che accomuna l’ intero mondo”, e un crescendo che identifica nella danza orientale un messaggio universale, “…dentro e attorno il vostro bacino c'è tutto lo spazio per scrivere molto di più di mere parole di pace e amore”. A questo seguirà l’assolo di Emanuela Camozzi, e poi di nuovo parole, questa volta con Essenza d’Arti, scritta in occasione del Silk Road Festival 2010 al Lido di Venezia.

A quel punto nuovo terzetto di performance. A cominciare dalla “leonardesca” esibizione dell’ensemble Bellymoon con le Ali di Iside, quindi i colori dei veli del Dararaqs e per chiudere in dolcezza, l’Orientango al caramel di Contaminadanza. Per essere davvero Pronto a rimanere senza cannocchiale, bisogna lasciarsi guidare da ciò che si vede, o come “qualcuno direbbe che sto ancora guardando la vita dalla cima di quell’albero ma io vorrei che mi spiegaste come si fa a saltellare  tra un piede e una cometa lassù”.

Da una fiume di parole, alla poetica dell’assolo di Francesca Calloni, la cui delicatezza di movimenti troverà la sponda ideale nelle parole di Luca, e della sua poesia Come cresce un fiore: "impossibile non lasciarsi contagiare e ricadere sotto questo giardino/…la comparsa della notte ha guardato dirimpetto la porpora di un delicato tintinnio … la lunga chioma del vento solletica le iridi con un momento d’infinito ingresso volteggiante”.

Un ultima terzetto che calcherà il palco in quest’ordine: Dararaqs (Isis modern oriental style), Contaminadanza (likesisters, gonne e danze), Bellymoon (spada), le ultime Instruction for dancing e poi a chiudere la performance di Danza Orientale, l’ensemble di Contaminadanza che proporrà una improvvisazione in stile contemporaneo, esibizione questa cui seguiranno un nuovo testo che Luca scriverà durante la serata, e che poi donerà a tutte le protagoniste.

l'associazione BellyMoon durante una performance © Luca Ferrari
l'associazione BellyMoon durante una performance © Luca Ferrari
l'associazione BellyMoon durante una performance © Luca Ferrari
performance di fan veils © Luca Ferrari
performance di fan veils © Luca Ferrari
performance di fan veils © Luca Ferrari

l'associazione Contaminadanza durante una performance © Luca Ferrari
l'associazione Contaminadanza durante una performance © Luca Ferrari

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