lunedì 28 ottobre 2013

Silvia Bruzza, un’anima che viaggia nel suo mondo

la danzatrice Silvia Bruzza
Arte contamina arte. L'inchiostro invade il palcoscenico. Direttore d’orchestra, il tribalfusion della danzatrice genovese Silvia Bruzza.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Sguardi incursori nel mondo. Braccia protettrici di calda oscurità. Non ci sono regole né previsioni. Quando la danza orientale ispira, si può solo assecondare la sua imprevedibile potenza. A quel punto tutto è già nato. È scritto. Bisogna solo comunicare. È accaduto così nel mio primo impatto con il tribalfusion medievale di Silvia Bruzza.

Un'anima che viaggia nel suo mondo

Si muove il cielo dentro la terra
Si muove la donna nella denominazione di un volo

le impronte della propria libertà
hanno anticipato l’avanzata di conversazioni
sopraggiunte tra un orlo Alicesco
e un ticchettio dalla conformazione linfatica

ribelli sedie d’aria
preparano la fisionomia del nuovo quotidiano
... la condivisa prospettiva di una strada
ha tradotto la moderna velocità in un collettivo insegnamento

anche se è solo una brezza d'indicazione
del proprio brusio rigenerante,
un censimento di sogni
è più di una mera operazione di sollevamento

Se tu sei davvero un’anima in viaggio nel tuo mondo, dove
saresti diretta? Ci vorresti già tornare
o penseresti di proseguire oltre? E in che modo avresti
preso fiato?

la danzatrice Silvia Bruzza
Non voglio prendere appunti,
non ne sarei mai capace… posso fare di meglio...
(Venezia, 15.24, 28 Ottobre 2013)

Silvia Bruzza & Mirko Barbesino, Medieval Sin

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