venerdì 7 marzo 2014

Uno, insieme e bellydance

Jesi, Showfood - danzatrici, amici e stampa all together
Un reportage sulle danze orientali non sempre finisce con l’ultima performance. Questa è la mia storia prima e dopo l’Oriental & Fusion NightJesi (An).

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

Cronaca di un’infinita notte di fusion orientale. Partenza molto presto dalla laguna. Il regionale Venezia-Bologna non si smentisce nemmeno questa volta. Mai un ritardo. Alla stazione del capoluogo emiliano c’è già l’Intercity destinazione Bari che mi aspetta, ma il sottoscritto scende “qualche fermata” prima. Nel cuore delle Marche, ad Ancona, per poi raggiungere Jesi. Obbiettivo, un nuovo reportage di danze orientali e con l’occasione raccontare qualcosa del mio settimo libro di poesie, Belly Roads – parole di danza, sentieri d’Oriente (2012, Granviale Editori).

“Got a long way to go before I reach the light of day/ Monkey’s on my back I gotta find a better way/ I guess I’ve always been a travelin’ man/ Cause when I’m movin’ I can make a stand – Ho una lunga strada da percorrere prima di raggiungere la luce del giorno/ Tanti problemi sulle mie spalle, devo trovare una via migliore/ Credo di essere sempre stato un viaggiatore perché quando mi muovo  posso opporre resistenza” The Last Mile (1988, Cinderella).

Tutto fila liscio. Ventiquattro ore esatte dopo, sono di nuovo in treno. Il  “bottino” finale parla di un omaggio poetico qui pubblicato (Todo perfecto in the Temple of Dance) e due articoli per il giornale online Belleydance Italia: Oriental Jesi Fusion vol. 1 e Oriental Jesi Fusion vol. 2. A questi va aggiunto un reportage per il web magazine di viaggi The Way of the Miles, Ancona, il tempio del Passetto e tanto per non farsi mancare nulla, anche un paio di recensioni concesse a TripAdvisor.

A parte una toccata e fuga in quel di Pesaro alcune lune fa per una premiazione a un concorso letterario, la suddetta trasferta jesina è stata la mia prima vera incursione nelle Marche. Superato lo “shock” della stazione di Ancona (spacciata da alcuni internauti come posto orribile, e ancor oggi me ne chiedo il motivo), ho fatto la conoscenza del Monumento ai Caduti quindi sono stato traghettato a Jesi da due simpatiche danzatrici, Giulia F. e Gaia.

Si sono poi aggiunte altre loro colleghe SaraGiulia N. e Rocío. Arrivato dunque a Jesi, dopo tante comunicazioni su Facebook, ho potuto fare la conoscenza di persona di Francesca Donninelli e il “clan spagnolo” Nefer shu, Juanito, Arantxa e Meri, anch’essi amici virtuali ma mai face to face prima d’ora. Tocca alle danze. Workshop, spettacolo e notte che si protrae fin oltre le 4 del mattino.

Nel corso della presentazione del mio libro mi sono state fatte alcune domande, e quando è arrivata la fatidica – perché t’interessi di danza orientale –, questa volta ho parlato anche d’invidia. Si, un’invidia del sentirsi appartenere a qualcosa di speciale. Un mondo condivisibile fin dalla sua personale creazione dove l'arte e i rapporti umani si fondono. Sensazione provata fin dalla prima intervista che feci nell’ormai lontana estate 2005 al Lido di Venezia.

Nel mondo del giornalismo vige la regola non scritta che non bisogna mai diventare (troppo) amici di chi s’intervista perché nel caso ci fossero fatti spiacevoli da scrivere, ci si troverebbe in una posizione molto poco facile (e felice). Il discorso non fa una piega ma la teoria è una cosa e la vita è un’altra, e sono dell’idea che tutto possa anche coesistere nel rispetto di entrambe le professioni.

Il buongiorno/ciao e addio è la norma nel mondo del lavoro. No feelings, cantavano i Sex Pistols all’apice del nichilismo punk. In certi casi però  il “gioco del distacco” non funziona. Ma questo dipende da chi si ha la fortuna d’incontrare e a quel punto i ricordi possono anche non bastare. Certo, restano le parole, le fotografie e gli articoli, ma soprattutto l’idea che un giorno ci si potrà rincontrare ancora.

And walk the last mile/ Before I sleep/ It'll be a while/ Before I get my peace/ With the same style/ I walked for years/ On the last mile/ I can rest my fears – Cammino l’ultimo miglio prima di dormire/ Ci vorrà un po’ prima di avere la mia pace/ Con lo stesso stile Ho camminato per anni sull’ultimo miglio/Posso seppellire le mie paure” The Last Mile (1988, Cinderella).

Cinderella, The Last Mile

Jesi, Oriental & Fusion Night – le danzatrici Giulia Francalancia, Giulia Nunzi,
Omira Moira Simonelli, Gaia Gatto e Sara Candelari © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Eleonora Nidal © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Nefershu Lotus CompanyMeri, Nefer shu e Juanito © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Giulia Nunzi, Gaia Gatto e Sara Candelari © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night –  Caterina Grimani © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Omira Moira Simonelli  © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Francesca Donninelli © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Gaia Gatto © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Nefershu Lotus Company: Nefer shu, Arantxa e Juanito © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – Maddalena Jeanpaul Belmondo © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – danzatrici  © Luca Ferrari
Jesi, Oriental & Fusion Night – l'abbraccio tra Francesca Donninelli e Nefer Shu © Luca Ferrari

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