giovedì 13 novembre 2014

Alina, Tribal Mademoiselle

la danzatrice Alina Paredes
Un insieme di colori. Un movimento immortalato su Instagram della danzatrice Alina Paredes e l'ispirazione tribaliana prende la strada delle parole.

di Luca Ferrari, ferrariluca@hotmail.it
giornalista/fotoreporter – web writer

I sentieri della scrittura sono davvero infiniti. Ho iniziato la mia giornata con un amichevole rock speranzoso, sapendo già che l'avrei proseguita con la malinconica Tear degli Smashing Pumpkins, dettata da un ricordo di sedici anni fa esatti (12 novembre 1998) quando in motonave, e fresco di walkman come regalo di compleanno, scrissi la poesia “As I saw you there”, che poi sarebbe stata la prima a essere pubblicata sul mio primo libro “Il magazzino dei mondi”.

Era la poesia n. 2000 e ora me ne mancano meno di cinquanta per toccare quota 12000. Ma questo che c'entra con la danza orientale? Nulla, appunto. Non mi ero svegliato con nessuna particolare attenzione per l'arte della bellydance, poi qualcosa è accaduto e il panorama si è fatto sempre più mosaico di differenti ispirazioni.

Collegatomi sulla app Instagram, la prima foto che mi apparve nella home dei miei contatti fu un'immagine della danzatrice messicana Alina Paredes. La sua gonna frastagliata tra rosso e aranciato in netto contrasto con la lunga chioma bruna toccarono i miei sensi. Il commento uscì spontaneo: A delicate tribal storm is coming. La fanciulla gradisce, e inconsciamente mi spinge con le sue parole a dare sfogo a ciò che in realtà si era già venuto a creare dentro di me: una poesia. Così faccio, mantenendo il titolo originale e mettendo d'istinto come sottofondo la dolce-arrembante Here It Comes Again, della cantante inglese Melanie Jayne Chisholm.


A DELICATE TRIBAL STORM IS COMING

colorare l'emozione con
un tramonto, ma la carta
è ancora una soglia passeggera
dove gli oceani
trattano la terra come luogo
di avvicinamento

potrei raccontarvi
che c'è stato qualcosa nell'aria
che mi aveva preparato
a un sogno più continuato
ma non è andata così,
e le tante passerelle fra più mondi
non temono spade
ne reiterati addii

quali facili codici umani
oggi pendono
nel resoconto cromatico
su cui si è appena poggiata
una delicata forza arcana...

non mi hanno fatto portavoce
di tutti quei passi avanti,
tutto quello che può sgorgare
dalle nuvole dimenticate però,
oggi me lo puoi ancora confidare

ho fatto un disegno
dell'anima e per la maggior parte
della mia vita
non me ne sono fatto nulla,
non lo tenevo nemmeno
in tasca...

sfiorano i fulmini
le dita appena nascoste... incontrano
porte, riprendono
il sole... si forma
una nuova figura negli elementi
radunati... prendo
il respiro, qualcosa sta arrivando
dal cosmo più ignoto,
non risponderò con una lacrima
né con una scialuppa... non potevo
più aspettare, l'illustrazione
della tormenta
ha anticipato il cerchio della vita
                                                                        (Venezia, 12-13 Novembre '14)

Una performance di Alina

la danzatrice Alina Paredes
la danzatrice Alina Paredes

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